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Presentata alla stampa la Biennale Arte 2019

Biennale Arte 2019

Biennale Arte 2019


© ph.Romina Greggio

Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, e il Curatore della 58. Esposizione Internazionale d’Arte, Ralph Rugoff, hanno incontrato la stampa il 16 luglio a Ca’ Giustinian per presentare la Biennale Arte 2019, che si svolgerà dall’11 maggio al 24 novembre 2019 (vernice 8, 9 e 10 maggio) ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.

«Il 16 luglio 1998, ha dichiarato Paolo Baratta, La Biennale di Venezia, uscita dalla riforma, nominava Harald Szeemann come primo curatore della nuova Biennale. La scelta fu suggerita dalla stessa storia dell’istituzione. L’Esposizione d’Arte era tradizionalmente il risultato della composizione di diverse mostre, ciascuna col suo tema e i suoi curatori. Nel 1980 una di queste sezioni fu denominata Aperto, nome che di per sé racchiudeva l’idea di un’atmosfera diversa, appunto aperta al mondo, a suo tempo curata, tra gli altri, anche da Szeemann. Non a caso la sua prima Biennale del 1999 si chiamò dAPERTutto, la cellula del 1980 diventava così la Mostra Internazionale.»

«Con l’incarico a Ralph Rugoff , ha continuato Paolo Baratta, abbiamo voluto portare ulteriore contributo e chiarezza formale all’idea coltivata in tutti questi vent’anni sul ruolo della Biennale e, in particolare, della Mostra d’Arte.».

Il Curatore Ralph Rugoff ha spiegato così la sua scelta: «In un’epoca nella quale la diffusione digitale di fake news e di “fatti alternativi” mina il dibattito politico e la fiducia su cui questo si fonda, vale la pena soffermarsi, se possibile, per rimettere in discussione i nostri punti di riferimento. In questo esempio specifico, si dà il caso che non sia mai esistita un “antico anatema cinese”, nonostante i politici occidentali lo citino nei loro discorsi da oltre un secolo. Questa espressione, pur essendo frutto dell’immaginazione, un surrogato culturale, ha avuto però un effetto reale nella retorica e nel dibattito pubblico. Tale artefatto di incerta natura, sospetto ma anche ricco di significati, apre a potenziali percorsi di approfondimento che vale la pena perseguire, soprattutto in questo momento storico in cui i “tempi interessanti” che invoca sembrano essere di nuovo con noi. Per questo la 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia prenderà il titolo da un falso anatema.»

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Autore: admin